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                         Museo de “Il Manegium”  

 

Era una sera del lontano 1982, quando un gruppo di amici, amanti della cultura, ma soprattutto della loro Fratta, seduti sui gradini di Villa Badoer, dopo uno spettacolo così quasi per provocazione s’interrogavano: perché non costituiamo un gruppo culturale che abbia Fratta e il suo territorio come riferimento?

Era nato il gruppo dei soci fondatori, al quale si aggiunsero numerosi altri con il passare degli anni.

Il nome scelto: Gruppo Culturale e di Ricerca “Il Manegium”, si rifà ad un toponimo medievale citato in una pergamena del 996.

In un primo tempo il gruppo si è costituito come ramo ad indirizzo archeologico all’interno della Pro Loco di Fratta e, nel 1988, diveniva autonomo come Gruppo Culturale Archeologico e di Ricerca “Il Manegium”, che ha trovato nella chiesetta di San Liberato la sua prima sede. Qui è stato realizzato l’Antiquarium, il primo museo Archeologico di Fratta, dove furono esposti i reperti archeologico dei villaggi protostorici di Frattesina, relativi al periodo del Bronzo Finale.

Sempre nel 1988 il gruppo produceva la sua prima pubblicazione: “Aspetti di vita tra terra ed acque”, con la quale valorizzava alcuni aspetti storici del territorio, ed in particolare quelli relativi agli antichi abitati di Frattesina.

Il 23 ottobre 2000, con atto pubblico, il Gruppo si costituiva ufficialmente, dopo essersi dato uno statuto.

Intanto insieme al gruppo di appassionati di archeologia se ne andava costituendo un altro che prediligeva il settore etnografico e storico che, col passare degli anni, diverrà prevalente.

La prima tappa importante per questo gruppo è il 2 luglio 1995 con l’inaugurazione del Museo della Civiltà del Lavoro, ospitato negli annessi di Villa Cornoldi, ora Fanan.

L’avvenimento che ha cambiato radicalmente la situazione del Gruppo è stata la donazione del Palazzo Dolfin Grindati, poi Boniotti, da parte degli eredi Boniotti, con atto pubblico del 23 ottobre 2000. Le sue origini risalgono al XVI secolo, ma il quelli successivi deve aver subito radicali trasformazioni, fino a conseguire l’attuale configurazione nel secolo XVIII. Esso è costituito da due piani abitabili e relativi annessi. Ben si prestava ad ospitare la sede per il Museo del Manegium, dove gli ampi spazi avrebbero offerto ospitalità a varie collezioni.

Dopo averlo ereditato in condizioni fatiscenti, il Gruppo si è dato da fare per fare eseguire i lavori essenziali da un’impresa. Per il restauro conservativo degli ambienti si è valso del volontariato di soci e amici.

L’inaugurazione avviene il 12 settembre 2004 con un convegno dal titolo: “Il volontariato in archeologia e nella valorizzazione storico ambientale del territorio”.

 

    museoetnograficomanegium.it

      manegium.onlus@libero.it