Meridiane

                        

    II quarto giorno Dio disse: “Dovrebbero esserci delle luci in cielo, per dividere il tempo in ore, giorni e anni” Così Dio pose nel cielo due luminari: il sole per illuminare e scaldare la terra;

      vide poi che la notte era molto scura, allora pose la luna e le stelle in cielo, poi creò la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno e finì il quarto giorno e Dio vide che era cosa buona

(Bibbia: Genesi)

 
 

                             Foto: Mauro Beggio

E’ con viva soddisfazione e con orgoglio che oggi vedo esposte e inaugurate queste due bellissime meridiane nate come progetto del Gruppo ben quattro anni fa su suggerimento e proposta del socio Enzo Bellettato, non nuovo, anzi esperto, in queste realizzazioni.
La proposta da me portata in direttivo venne dallo stesso accettata, non solo alla unanimità, ma anche con entusiasmo.
Il progetto, il coordinamento delle diverse competenze e proposte operative, nonché la ricerca di illustrazioni adatte al nostro contesto storico e museale in cui dovevano essere inserite, ha comportato una gestazione lunga e a volte complicata per tanti piccoli problemi e visioni non unanimi, comunque sempre risolti sia nella fase progettuale e tecnica di Enzo Bellettato, come nella parte figurativa e artistica di Giulia Zuolo, anche lei proveniente da esperienze e realizzazioni simili. Piccoli o grossi problemi sempre risolti anche grazie al costante impegno, pungolo, ricerca tecnica e coordinamento di Romano Gabanella a cui va il merito di aver sempre saputo trovare soluzioni operative intelligenti e concrete.
Importante anche la indicazione e la scelta per conoscenza diretta del materiale su cui sono state realizzate le due meridiane dei soci Gilmo Miotto e, poi, l’intervento diretto di Giorgio Pavan che questo materiale ha cercato e trovato e messo a disposizione di Giulia, accelerando così i tempi della realizzazione.
Le due meridiane oggi inaugurate vengono ad arricchire la Sezione “Pesi e Misure” già esistente nel Museo, proprio perché sapere l’orario è sempre stato misurare i giorni, i mesi. gli anni.
Un riconoscimento, un plauso e un grazie particolari agli autori, Enzo, Giulia e Romano.
Dedico questo opuscolo, che ritengo uno strumento indispensabile per tutte le classi di alunni che verranno a visitare il Museo, unitamente alla due Meridiane, ultimo progetto oggi realizzato del mio trentasettenale impegno come responsabilede “IL MANEGIUM”,a mia moglie Anna che mi ha sempre sostenuto e incoraggiato, e alla sua cara memoria.

        Fratta Polesine  Palazzo “DE IL MANEGIUM” 22 Giugno 2019

                              Adriano Azzi – Presidente onorario

TRA PASSATO E PRESENTE FRATTA POLESINE
Inaugurate le meridiane del Manegium di Fratta
Realizzate dall’artista Giulia Zuolo, si trovano sulla facciata di palazzo Boniotti e vanno a completare il museo etnograficoFRATTA POLESINE (Rovigo) – Due meridiane poste sulla facciata di palazzo Boniotti, sede dell’associazione Il Manegium di Fratta Polesine sono state inaugurate nella mattinata di sabato 22 giugno.A tagliare il nastro il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara ed i rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni che fanno parte del  territorio del Manegium.“E’ con viva soddisfazione – ha detto il presidente onorario dell’associazione, Adriano Azzi – e con orgoglio che oggi vedo esposte ed inaugurate queste due bellissime meridiane nate come progetto del Gruppo quattro anni fa su suggerimento e proposta del socio Enzo Bellettato, esperto di queste realizzazioni”. E’ intervenuta poi l’artista Giulia Zuolo che ha curato la parte grafica delle meridiane anche lei proveniente da realizzazioni simili.“Le meridiane rappresentano un indubbio elemento di completamento del nostro museo etnografico – ha detto la presidente Valeria Gotti – prima degli orologi esse costituivano una precisa caratterizzazione dei nostri territori. La scelta dell’inaugurazione delle meridiane all’indomani del solstizio d’estate, quando il sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva, segnando l’inizio dell’estate boreale, non è casuale, si traduce in giornate in cui la luce rimane più a lungo”.Enzo Bellettato ha spiegato le caratteristiche ed il funzionamento delle due meridiane: “La meridiana più vicina alla strada segna le ore attualmente di uso comune, cioè le ore vere del fuso orario, l’altra meridiana porta la segnatura di ore più antiche, in rosso l’ora italica usata fin dal Medioevo e che in Veneto è durata fino al 1797 e in nero il tempo imposto dal governo napoleonico alla caduta della Serenissima”.Per l’occasione è stato anche realizzato un opuscolo dal titolo “Il sole, il tempo, il manegium” che sarà consegnato a tutti i ragazzi delle scuole che visiteranno il museo. Sempre durante la giornata è stata esposta la mostra fotografica curata da Roberto Giannese avente per tema il sole ed il tempo, con foto realizzate nel territorio polesano.

                                                                                          Rovigooggi.it

La meridiana, detta anche, impropriamente, orologio solare o quadrante solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole. In senso stretto, con meridiana si deve intendere unicamente l’indicatore del passaggio del Sole a mezzogiorno, anche se nella sua accezione più generale il termine viene utilizzato per indicare, erroneamente, gli orologi solari presenti sui muri degli edifici.

Il termine “quadrante solare”, che caratterizza ‘non’ le meridiane bensì gli orologi solari, trae la sua origine dal latino quadrans che indicava nel Rinascimento la quarta parte di cerchio sulla quale veniva generalmente tracciato un orologio solare portatile, denominato appunto quadrante. Tuttavia, il suo significato è stato generalizzato nel linguaggio popolare, in tempi moderni, divenendo sinonimo di meridiana e orologio solare.

A differenza dell’orologio solare, la meridiana indica ogni giorno, lungo una linea retta, l’istante in cui il Sole transita sul meridiano del luogo alle ore 12.

Gli orologi solari e le meridiane erano già conosciuti nell’antico Egitto e presso altre civiltà, e successivamente tra quella dei Greci e dei Romani. L’origine di questa scienza è tuttavia ancor più antica rispetto alla civiltà egizia e le prime testimonianze risalgono addirittura al Neolitico.

Lo studio degli orologi solari è chiamato gnomonica o, meno frequentemente, sciaterica.

Nella forma tradizionale l’orologio solare è uno stilo, detto gnomone, che proietta la sua ombra su una superficie orizzontale o verticale, detta quadrante, indicando l’ora solare locale.

Mentre nella meridiana il Mezzogiorno locale è indicato sopra una linea retta, nell’orologio solare l’ora locale è definita in modo più esteso sopra un quadrante nel quale, l’angolo orario di tutte le ore è un multiplo di 15°. Questo orario differisce dall’orario dell’orologio che portiamo al polso perché quest’ultimo indica l’ora media in vigore nei vari paesi.

 Da  Wikipedia

                                       Introduzione video  alla inaugurazione delle due meridiane poste sulla facciata de “IL MANEGIUM”

                                           Video di 03:25 minuti